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Valutazione degli apprendimenti

Secondo la pedagogia sperimentale più accreditata, ovvero secondo le teorie di Wiggins, Comoglio, Pellerey, Castoldi, Tessaro, Cattaneo e altri ancora, il "banco di prova" per la valutazione delle competenze è il compito autentico/di realtà.

Questi i caratteri della valutazione delle competenze:

  1. Contesto: diversamente dalla valutazione delle conoscenze/abilità, il contesto utile non è "l'aula", ma una situazione reale oppure simulata; molto efficace è anche la destrutturazione del ruolo alunno, secondo la metodologia del role playing.
  2.  Criteri:
    • valutazione delle evidenze oggettive che vengono esibite nel compito autentico;
    • osservazione sistematica del processo di apprendimento;
  3. Strumenti:
    • rubrica di valutazione del compito autentico;
    • rubrica di osservazione del processo;
  4. diario di bordo e rubrica di autovalutazione.

ALLEGATI: griglia di valutazione degli apprendimenti.

 

Criteri di valutazione del comportamento:

Si rimanda alla griglia di osservazione dei comportamenti. Negli scrutini finali il comportamento rientra come criterio per la definizione della carriera dell'alunno, nel senso che il voto inferiore alla sufficienza non consente l’accesso alla classe successiva.

 

ALLEGATI: Griglia di osservazione dei comportamenti

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva:

Per la valutazione di fine anno il collegio dei docenti ha individuato i seguenti criteri per l'ammissione/non ammissione alla classe successiva:

  • raggiungimento almeno degli obiettivi minimi in termini di conoscenze, abilità e
  • competenze;
  • metodo di studio;
  • partecipazione;
  • impegno; 

ALLEGATI: Griglia di valutazione degli apprendimenti

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato:

Restano immutati gli altri requisiti di ammissione all’esame dei candidati interni previsti dall’art. 13, comma 2, lettere a) e d) del d.lgs. n.62/2017 :

  • l’obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe per i casi eccezionali già previste dall’art.14, comma 7, del D.P.R. n. 122/2009;
  • il conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo discipline e di un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame per gli studenti che riportino una votazione inferiore a sei decimi in una sola disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto.

Sarà prevista, inoltre, per gli studenti del quinto anno una prova INVALSI per le discipline di italiano, matematica e lingua inglese, che costituirà requisito necessario per l'ammissione all'Esame di Stato.

 

Criteri per l’attribuzione del credito scolastico:

Il sistema di valutazione dei crediti formativi è previsto dal nuovo Esame di Stato  con l'assegnazione di un punteggio in sede di scrutinio finale. Questo sistema prevede che la valutazione debba tenere conto dell’intero curricolo dello studente. Entrano nell’attribuzione del credito (credito scolastico) l'assiduità nella frequenza, la partecipazione ad attività di approfondimento, l'impegno e il metodo di studio acquisito.

Vengono inoltre valutate le attività che uno studente ha svolto presso altre agenzie formative, al di fuori dell’orario delle lezioni, che siano però coerenti col progetto didattico della scuola (credito formativo). I criteri di assegnazione di tali crediti sono stabiliti dal Collegio Docenti.

L’art. 15 del d.lgs. 62/2017 attribuisce al credito scolastico maturato dagli studenti nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso un peso decisamente maggiore nella determinazione del voto finale dell’esame di Stato rispetto alla precedente normativa, elevando tale credito da venticinque punti su cento a quaranta punti su cento.

Lo stesso articolo specifica il punteggio massimo attribuibile per ciascuno degli anni considerati: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.

Inoltre, nell’allegato A al decreto legislativo, la prima tabella, intitolata Attribuzione del credito scolastico, definisce la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.

Per quanto concerne gli studenti che hanno frequentato la classe terza e quarta nello scorso anno scolastico i consigli di classe hanno già provveduto ad attuare la conversione del credito scolastico conseguito, verbalizzandone l’esito.

Inoltre, la scuola ha comunicato agli studenti e alle famiglie il credito complessivo del terzo e del quarto anno, come risultante dalla suddetta operazione di conversione, mediante i consueti canali di comunicazione scuola- famiglia. (cfr. nota ministeriale AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE.U.0003050.04-10-2018).

L’attribuzione del credito scolastico è di competenza del consiglio di classe, compresi i docenti che impartiscono insegnamenti a tutti gli alunni o a gruppi di essi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e di attività alternative alla medesima, limitatamente agli studenti che si avvalgono di tali insegnamenti.

Il credito viene attribuito sulla base della tabella A (allegata al Decreto 62/17), che riporta la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.

 

VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO: CRITERI PER LE DEROGHE:

La normativa sulla valutazione (Regolamento n. 122 del 2009) impegna i Consigli di classe a procedere agli scrutini finali, solo per quegli alunni il cui numero delle ore di assenza non supera un quarto del monte ore di tutte le discipline. Tuttavia, lo stesso Regolamento prevede “deroghe motivate e straordinarie” (art. 14, comma 7).

Tali deroghe possono essere stabilite dalle istituzioni scolastiche. La sede deputata è il Collegio Docenti.

Tale deroga è prevista per “assenze documentate e continuative a condizione, comunque, che non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati” (sempre all’art. 14).

Allo scopo di rendere chiari a tutti i soggetti coinvolti (docenti, studenti e famiglie) i criteri di deroga al limite del 25% di ore di assenza che verranno utilizzati durante lo scrutinio di fine anno scolastico, il Collegio Docenti ritiene opportuno inserirli nel PTOF. I criteri adottati sono i seguenti.

Deroghe corsi diurni

  • Alunni che abbiano realizzato assenze continuative (di più giorni), documentate con certificazioni mediche prodotte alla data del rientro a scuola
  • Alunni con assenze relative a documentate pratiche sportive agonistiche
  • Alunni che praticano attività sportive di "Alto livello" ( Circolare Ministeriale del 04/10/2019 - Progetto didattico sperimentale studente atleta di alto livello di cui all'art. 3 del D.m. n. 279/2018)
  • Alunni con specifiche situazioni socio – educative, riferite a “bisogni educativi speciali” certificati (diversamente abili, DSA, svantaggio socio – culturale certificato dai Servizi Sociali - arti. 10 del D.M. 122/2009)
  • Alunni che, avendo particolari condizioni sociali o sanitarie, possano richiedere di fruire di deroghe, per determinati periodi di assenze. Tale richiesta avviene attraverso una circostanziata e documentata istanza, che la famiglia rivolge, in maniera riservata, al Dirigente scolastico: questi presenterà tale istanza al Consiglio, che avrà facoltà di accoglierla
  • Alunni impediti alla frequenza di cui all'art. 11 del D.M. 122/2009
  • Tutte le assenze considerate ammissibili dal Consiglio di Classe, vengono scorporate dal totale.
  • Tali criteri potranno essere accolti dal Consiglio di Classe, a condizione che non sia pregiudicata la possibilità di procedere a valutazione, avendo l’alunno comunque effettuato le necessarie verifiche scritte e orali;

Deroghe corso serale

  • Studenti con assenze continuative (di più giorni), documentate con certificazioni mediche prodotte alla data del rientro a scuola; tali assenze vengono scorporate dal totale.
  • Studenti con assenze relative a documentate esigenze lavorative
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