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In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.


Traguardi attesi in uscita

SECONDARIA II GRADO - TIPOLOGIA: ISTITUTO TECNICO ECONOMICO

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO "LENOCI"  BATD13000T

 

Competenze comuni a tutti i percorsi di istruzione tecnica:

  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenzecomunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente.
  • utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
  • padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
  • utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
  • identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
  • redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
  • individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

 TURISMO

 

Competenze specifiche di indirizzo:

  • Riconoscere e interpretare:
    • le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico
    • i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell'impresa turistica
    • i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse.
  • individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico
  • interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi
  • riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie
  • gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore turistico
  • analizzare l'immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile
  • contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici
  • progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici
  • individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell'impresa turistica
  • utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche

AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO

Competenze specifiche di indirizzo

  • riconoscere e interpretare:
    • le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto
    • i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un'azienda
    • i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse
  • individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali
  • interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese
  • riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date
  • individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane
  • gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata
  • applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione analizzandone i risultati
  • inquadrare l'attività di marketing nel ciclo di vita dell'azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato
  • orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose
  • utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d'impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti
  • analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d'impresa

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI

Competenze specifiche di indirizzo

  • riconoscere e interpretare:
    • le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto
    • i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un'azienda
    • i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse
  • individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali
  • interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese
  • riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date
  • individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane
  • gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata
  • applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione analizzandone i risultati
  • inquadrare l'attività di marketing nel ciclo di vita dell'azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato
  • orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose
  • utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d'impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti
  • analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d'impresa

Nell'articolazione "Sistemi informativi aziendali", il profilo si caratterizza per il riferimento sia all'ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all'adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l'efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all'organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.


Insegnamenti e Quadri orario

Amministrazione, Finanza e Marketing Quadro Orario

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

5 anno

Lingue e letteratura italiana

 4

 4

 4

 4

 4

Storia, Cittadinanza e Costituzione

 2

 2

 2

 2

 2

Lingua Inglese

 3

 3

 3

 3

 3

Seconda Lingua Comunitaria

(francese/tedesco/spagnolo)

 3

 3

 3

 3

 3

Matematica

 4

4

3

3

3

Economia aziendale

 2

2

6

7

8

Diritto ed economia(biennio)

 2

2

 

 

 

Diritto(triennio)

 

 

 3

3

3

Economia Politica

 

 

 3

2

3

Informatica

 2

2

2

2

 

Scienze Integrate(Scienze della terra e biologia

 2

 2

 

 

 

Scienze Integrate(Fisica)

2

Scienze Integrate(Chimica)

 

 2

 

 

 

Geografia

 3

3

 

 

 

Scienze Motorie e sportive

 2

2

2

2

2

Religione o attività alternative

 1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

 32

32

32

32

32

Secondo Biennio e quinto anno costituiscono un percorso unitario

 

  

Sistemi Informativi Aziendali Quadro Orario

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

5 anno

Lingue e letteratura italiana

 4

 4

 4

 4

 4

Storia, Cittadinanza e Costituzione

 2

 2

 2

 2

 2

Lingua Inglese

 3

 3

 3

 3

 3

Seconda Lingua Comunitaria

(francese/tedesco/spagnolo)

 3

 3

 3

Matematica, calcolo delle probabilità e statistica

 4

4

3

3

3

Economia aziendale

 2

2

4(1)*

7(1)*

7(1)*

Diritto ed economia(biennio)

 2

2

 

 

 

Diritto(triennio)

 

 

 3

3

3

Economia Politica

 

 

 3

2

3

Informatica e applicazioni gestionali

 2

2

4(2)*

5(2)*

5(2) *

Scienze Integrate(Scienze della terra e biologia

 2

 2

 

 

 

Scienze Integrate(Fisica)

2

Scienze Integrate(Chimica)

 

 2

 

 

 

Geografia

 3

3

 

 

 

Scienze Motorie e sportive

 2

2

2

2

2

Religione o attività alternative

 1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

 32

32

32

32

32

Secondo Biennio e quinto anno costituiscono un percorso unitario

 *le ore indicate in parentesi sono svolte in laboratorio con la presenza di un Insegnante Tecnico Pratico

 

 

Turismo Quadro Orario

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

5 anno

Lingue e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Storia, Cittadinanza e Costituzione

2

2

2

2

2

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Seconda Lingua Comunitaria *

3

3

3

3

3

Terza Lingua Straniera*

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Economia aziendale  e discipline turistiche aziendali

2

2

4

4

4

Diritto ed economia(biennio)

2

2

 

 

 

Diritto e legislazione turistica

 

 

3

3

3

Geografia e geografia turistica

 

 

2

2

2

Arte e Territorio

2

2

2

Scienze Integrate(Scienze della terra e biologia

2

2

 

 

 

Scienze Integrate(Fisica)

2

Scienze Integrate(Chimica)

 

2

 

 

 

Informatica

2

2

 

 

 

Scienze Motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione o attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

 32

32

32

32

32

Secondo Biennio e quinto anno costituiscono un percorso unitario

* Francese/Tedesco/Spagnolo

 

Corso Serale per adulti Quadro Orario

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

5 anno

Lingue e letteratura italiana

 3

 3

 3

3

3

Storia, Cittadinanza e Costituzione

 

3

 2

 2

 2

Lingua Inglese

 2

2

2

2

2

Seconda Lingua Comunitaria

 3

2

2

Matematica

 3

3

3

3

3

Economia aziendale

 2

2

4

4

5

Diritto ed economia

 

2

 

 

 

Diritto

 

 

 2

3

1

Economia Politica

 

 

2

2

2

Informatica e applicazioni gestionali

 2

2

3(2)*

3(2)*

4(2) *

Scienze Integrate(Scienze della terra e biologia

 3

 

 

 

 

Scienze Integrate(Fisica)

2

Scienze Integrate(Chimica)

 

 2

 

 

 

Geografia

 2

2

 

 

 

Totale ore settimanali

22

23

23

22

22

Secondo Biennio e quinto anno costituiscono un percorso unitario

 *le ore indicate in parentesi sono svolte in laboratorio con la presenza di un Insegnante Tecnico Pratico


Curriculo d'Istituto

Il curricolo d'Istituto è l'espressione più forte dell'autonomia progettuale, didattica ed organizzativa dell'Istituzione scolastica per soddisfare al meglio, come servizio pubblico, le esigenze formative degli utenti e del territorio, attraverso la contestualizzazione degli obiettivi di apprendimento individuati dalle Linee Guida per gli istituti tecnici e la loro operativizzazione didattica. In tal senso, il curricolo d'istituto si correla e si integra col PTOF. La nuova idea di curricolo nasce dall'esigenza di distinguere nettamente gli obiettivi dalle competenze,onde consentire la realizzazione di una scuola che permetta all'allievo il "saper fare", oltre che il "sapere".

Si allega Curriculo d'Istituto e PROGRAMMAZIONE MODULI CORSI AD ORIENTAMENTO SPORTIVO A.S. 2019-2020.PDF


Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento PCTO(ex-ASL)

PREMESSA

L’Alternanza scuola-lavoro, la cui denominazione a seguito dell'Art.57, comma 18 della Legge di BILANCIO 2019 è stata rinominata P.C.T.O.,  è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio.

Dall'anno scolastico 2017/18 l’alternanza scuola lavoro è entrata a pieno regime, con il coinvolgimento di tutte le studentesse e di tutti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali.

 

Novità AS-L Art. 1 commi 784 – 787 Legge n.145 del 30/12/2018 Nota Miur n. 3380 del 18/02/2019

A partire dall’anno scolastico 2018/2019, i percorsi in alternanza scuola lavoro sono ridenominati “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” e sono attuati per una durata complessiva:

  • non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;
  • non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;
  • non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

In virtù del suo inserimento in tutti i percorsi di studio secondario, la metodologia didattica dell’alternanza va ad innestarsi all’interno del curricolo scolastico e diventa componente strutturale della formazione al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti.

La normativa riconosce perciò all’impresa/ente che ospita lo studente e lo accompagna nel suo cammino di primo inserimento nel mondo del lavoro, il ruolo di contesto di apprendimento complementare a quello dell’aula e del laboratorio.

Attraverso la promozione delle esperienze di alternanza, l’alleanza tra scuola e impresa diviene il luogo di crescita professionale dell’allievo, ma anche di maturazione delle competenze di cittadinanza attiva, di abilità trasversali, tra cui quelle digitali, necessarie affinché i giovani possano costruire nuovi percorsi di vita e lavoro, anche di auto-imprenditorialità, fondati su uno spirito pro-attivo, flessibile ai cambiamenti del mercato del lavoro, cui sempre più inevitabilmente dovranno far fronte nell'arco della loro carriera.

Accogliendo le istanze della legge 107/2015 e successive modificazioni ed integrazioni, l’Istituto “LENOCI” accoglie l’Alternanza Scuola/lavoro come parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Finalità Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

Nei suoi tratti essenziali, il PCTO consiste nella realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese o con le associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa.

All’interno del sistema educativo del nostro Istituto, il PCTO si pone come metodologia didattica per:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
  • arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile.

All’interno dei vari percorsi di istruzione, in base alla finalità prevalente che le esperienze di PCTO si propongono, il PCTO può assumere due diverse sfumature, tra loro complementari:

  1. finalità orientativa: il PCTO diviene strumento di discernimento nella scelta della propria carriera universitaria. Lo studente che sceglie il particolare settore lavorativo consono alle proprie inclinazioni, può trarre dall’esperienza di PCTO criteri utili per confermare o rivedere la scelta del percorso universitario successivo al diploma;
  2. finalità professionalizzante: il PCTO diviene il luogo per incrementare le competenze del percorso di studio intrapreso, favorendo così un primo ingresso nel mondo del lavoro in vista dello sbocco occupazionale dell’immediato post-diploma.

Attività scolastiche/formative riconducibili al PCTO

L’attuazione dei percorsi PCTO avviene sulla base di apposite convenzioni, attivate con una platea di soggetti (c.d. strutture ospitanti), la cui tipologia è stata notevolmente allargata dall’articolo 1, comma 34 della legge 107/2015 e attualmente possono essere rappresentati da:

  1. Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;
  2. Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  3. Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore;
  4. Ordini professionali;
  5. Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali;
  6. Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;
  7. Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

 Perciò, possono rientrare nel monte ore di PCTO previsto dalla L. 107/2015, tutte le attività scolastiche, formative e lavorative riconducibili alle seguenti categorie:

  • Formazione generale e specifica sulla salute e sicurezza in ambito lavorativo
  • Formazione (anche) con il contributo di ESPERTI (ad es. sulla sicurezza sul lavoro, sull’organizzazione aziendale, sui contratti e sulla normativa del lavoro, sul curriculum vitae, colloquio di lavoro, ecc.).
  • Visite in azienda o luoghi di interesse didattico
  • Incontri a scuola con aziende, professionisti/persone di settore e di promozione alla cultura e alla cittadinanza attiva
  • Percorsi finalizzati al conseguimento di una qualifica/brevetto sportivo
  • Progetti di EDUCAZIONE ALL’AUTOIMPRENDITORIALITA’
  • Stage in azienda(sulla base di apposite convenzioni con le imprese/enti, presso i quali lo studente si reca per svolgere un’esperienza formativa di lavoro).
  • Project work sviluppati con aziende tutor
  • Percorsi di potenziamento delle conoscenze informatiche e di certificazione delle competenze informatiche(30 ore di PCTO con CERTIFICAZIONE CONSEGUITA) per CISCO ed ECDL
  • Percorsi di potenziamento delle conoscenze ECONOMICHE EBCL: riconoscimento di 30 ore di PCTO, a condizione che ci sia stata la frequenza per il 75% della durata dell’intero corso, ed è subordinato all’iscrizione all’esame di certificazione.
  • Corsi on line finalizzati al conseguimento di un attestato (es. Let’s app Samsung, piattaforme CISCO ecc.)
  • Percorsi di potenziamento delle lingue straniere e di certificazione delle competenze linguistiche (30 ore di PCTO con CERTIFICAZIONE CONSEGUITA)
  • Esperienze all’estero (soggiorni di formazione linguistica o stage lavorativi)
  • Attività laboratoriali presso il nostro istituto in convenzione con le Università, Enti Pubblici e Privati
  • Esperienze di volontariato

 

Studenti che praticano attività sportive (Nota MIUR n. 7194 del 24/04/18)

La legge 107/2015 art.1 comma 34 prevede la possibilità di stipulare Convenzioni per ASL con Società-Enti o associazioni sportive e di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. A riguardo il requisito del riconoscimento garantisce l’esistenza di capacità organizzative e strutturali minime atte ad assicurare un accettabile livello di qualità dei percorsi attivati.

La norma prevede anche che, per uno studente praticante attività sportive a livello agonistico , le attività di alternanza scuola lavoro, potranno comprendere anche gli stessi impegni sportivi sempre che gli studenti rientrino in categorie ben precise come segnalato dal CONI.

Le attività possono essere svolte ad ALTO LIVELLO o A LIVELLO AGONISTICO. Come chiarito con la nota del MINISTERO AOODGOSV prot. n. 3355 del 28.03. 2017, le attività sportive praticate ai massimi livelli agonistici da parte degli studenti-atleti di “Alto livello” frequentanti le classi terze, quarte e quinte dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado, coerentemente con quanto previsto dal Programma sperimentale di cui al D.M. 10 aprile 2018, n. 279 sono riconducibili all’attività di PCTO.

Al riguardo, con successiva nota AOODGSIP prot. n. 4379 dell’11 settembre 2017, è stata rammentata, alle istituzioni scolastiche interessate, la possibilità di aderire al suddetto Programma di sperimentazione, che si avvale di attività di accompagnamento e di iniziative di formazione professionale specifica per i docenti coinvolti, adottate dal Ministero e supportate dalla possibilità di utilizzo di nuove tecnologie informatiche. (In tale ultima nota, sono stati specificati i nuovi requisiti di ammissione al citato Programma che, in seguito alla delibera dell’apposita Commissione prevista dal D.M. 10 aprile 2018, n. 279, risultano ampliati rispetto al passato in ordine alle categorie di atleti ammessi alla sperimentazione.). In coerenza con il nuovo quadro nazionale delineato dalla Commissione, la Nota n. 7194 del 28.04.2018 del Ministero specifica le categorie di atleti di “Alto livello”, per i quali è accertata la riconducibilità delle attività sportive agonistiche praticate a quelle di PCTO, purchè la Lega o la Federazione sportiva rilasci la documentazione attestante l’appartenenza alle seguenti categorie:

  • Rappresentanti delle Nazionali assolute e/o delle relative categorie giovanili.
  • Atleti coinvolti nella preparazione dei Giochi Olimpici, Paralimpici e Giovanili (estivi ed invernali).
  • Studente riconosciuto quale “Atleta di Interesse Nazionale” dalla Federazione Sportiva Nazionale o dalle Discipline Sportive Associate di riferimento.
  • Per gli sport individuali, atleti compresi tra i primi 36 posti della classifica nazionale per ogni categoria corrispondente agli anni di iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado, all'inizio dell'anno scolastico di riferimento.
  • Per le attività sportive professionistiche di squadra, riconosciute ai sensi della legge n. 91/1981, atleti che partecipano ai seguenti campionati nazionali:
    1. serie A, B e C; Primavera e Berretti serie A, B e C; Under 17, Under 16 e Under 15 serie A, B e C;
    2. Pallacanestro serie A1, A2, B; Under 20, Under 18, Under 16 e Under 15 Eccellenza.
    3. Per gli sport non professionistici di squadra, gli atleti che partecipano ai Campionati Nazionali di serie A, A1, A2 e B, inclusi i Campionati di Eccellenza equiparabili alla Serie A.
    4. Per la Pallavolo, atleti partecipanti ai campionati di Serie A1, A2 e B maschile e A1, A2, B1 e B2 femminile.

Considerato che la norma prevede anche che, per uno studente praticante attività sportiva a livello agonistico gli impegni sportivi potranno essere considerati attività di PCTO (sempre che gli studenti rientrino in categorie ben precise come segnalato dal CONI) previa acquisizione di una dichiarazione della Federazione sportiva di riferimento con cui si attesta l’appartenenza dello studente ad una delle categorie di atleti riconosciuta ( nota CONI –nota MIUR 3355 del 28.03.2017)

Detti impegni sportivi documentati saranno riconosciuti, previa delibera del consiglio di classe che acquisirà al suo interno il parere del docente di Scienze motorie, per un numero di ore che il CdC determinerà in relazione alle attività svolte.

  

FIGURE ORGANIZZATIVE INTERNE ALLA SCUOLA

Dirigente scolastico

Nell'ambito dell’autonomia dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico assicura il buon andamento della stessa, svolge compiti di gestione direzionale, organizzativa e di coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio nonché della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti.

Individua, anche su proposta dei referenti di PCTO e sulla base del registro, istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per l’alternanza scuola-lavoro, le imprese, gli enti pubblici e privati, le associazioni disponibili all’attivazione dei percorsi di PCTO(EX-ASL).

Stipula, anche su proposta e con l’assistenza dei referenti di PCTO e della segreteria amministrativa, apposite convenzioni.

Il dirigente scolastico, al termine di ogni anno scolastico, raccoglie le indicazioni e le notizie fornite dai referenti di PCTO, sulle strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni, evidenziando la specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

Organizza i percorsi relativi alla sicurezza. Individua, i referenti PCTO e su proposta dei Consigli di classe, i docenti Tutor.

 

Referente dei PCTO(EX-ASL)

Il referente delle attività alternanza scuola lavoro si occuperà del coordinamento delle attività finalizzate alla realizzazione dei percorsi e avrà i seguenti compiti:

  • Seleziona in accordo con la D.S di aziende, imprese, cooperative, istituzioni, associazioni ed enti all’interno dei quali gli studenti possano partecipare a momenti di alternanza in settori congruenti con le caratteristiche formative del loro percorso scolastico;
  • coordinamento dei rapporti con enti pubblici, aziende private ed altre istituzioni del mondo del lavoro per la realizzazione di progetti formativi, tirocini, iniziative alternanza scuola- lavoro, rapporti con le realtà produttive;
  • collaborazione con la segreteria amministrativa, per la gestione delle convenzioni con enti, aziende, imprese,cooperative;
  • coordinamento dei docenti tutor di ciascuna classe, per le attività di alternanza;
  • organizza la partecipazione degli studenti ai percorsi formativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro predisposti dalla scuola;
  • partecipazione eventuale a riunioni del consiglio di classe, con studenti e famiglie per illustrare aspetti delle attività o per affrontare problemi emersi nel corso di esse;
  • Propone ai Consigli di classe iniziative e attività interne ed esterne;
  • Gestisce la modulistica;
  • Rappresenta l’istituto nei rapporti istituzionali;
  • Sostiene tutte le componenti nel corso delle varie attività se richiesto;
  • Gestisce le attività con la collaborazione del gruppo coordinamento PCTO.

 Compiti, iniziative/attività dei CONSIGLI di CLASSE

  • I consigli di classe, definiscono il percorso e l’articolazione del progetto in tutti i suoi ambiti.
  • Attivano percorsi di co-progettazione(se possibile) scuola-azienda del progetto formativo in alternanza. In particolare sono coinvolti nell’approfondimento del profilo degli allievi, mettendone in rilievo non solo i bisogni specifici, ma soprattutto le competenze da acquisire riferite agli obiettivi formativi del progetto.
  • Elaborano unità di apprendimento riferite all’intero gruppo classe e realizzabili con molteplici metodologie, in particolare:
    • definizione del percorso e della sua articolazione: sviluppo temporale, durata, sequenze;
    • co-progettazione Scuola/Imprese del percorso formativo in alternanza;
    • approfondimento del profilo degli allievi, anche in rapporto a bisogni specifici;
    • definizione delle competenze da acquisire tramite l’alternanza, riferite agli obiettivi formativi del curricolo e del progetto.

Contribuiscono alla realizzazione delle attività pianificate per il PCTO tutte le discipline  del percorso di studi del settore economico, in particolare  l’Economia Aziendale,  il Diritto e l’Informatica per le competenze professionalizzanti e l’italiano e le lingue per le competenze di comunicazione.

 

Sono infine riconducibili al PCTO tutte le esperienze che in qualche modo consentono allo studente di approfondire le competenze chiave di cittadinanza, ossia quelle competenze volte a favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, corrette e significative relazioni con gli altri e una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

 

Tali competenze sono qui brevemente descritte:

  1. Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
  2. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
  3. Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
  4. Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
  5. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
  6. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
  7. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
  8. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

A titolo di esempio si indicano gli obiettivi generali e specifici.

Gli obiettivi che si  intendono raggiungere sono i seguenti:

  • far acquisire agli allievi competenze comunicative e professionali che favoriscano l’ingesso nel mondo del lavoro
  • accrescere la motivazione allo studio.
  • utilizzare un approccio metodologico che sviluppi capacità di problem solving attraverso osservazione, l’analisi, la valutazione dei problemi;
  • personalizzare i percorsi di apprendimento e valorizzare le attitudini e le capacità individuali;
  • potenziare le capacità di utilizzare le tecnologie informatiche sia nella di produzione di testi, che nella gestione del sistema informativo aziendale;

Obiettivi specifici

  • Organizzare per tutti gli studenti delle classi 3° e 4° percorsi di ASL in misura oraria coerente con le indicazioni ministeriali.
  • Effettuare periodi significativi in contesto lavorativo per gli studenti del triennio.
  • Utilizzare l'esperienza in stage per sviluppare competenze: tecnico-professionali
  • Sviluppare percorsi sulla cultura di impresa.
  • Effettuare almeno 8 ore di formazione di base sulla sicurezza per tutti gli studenti del triennio.
  • Far costruire agli studenti, a partire dalle classi 3°, un “portfolio”, che porti alla stesura finale in 5° di un adeguato CV (in italiano e in inglese).

Suggerimenti per eventuali argomenti da INTEGRARE NEL PERCORSO

  • I contratti di lavoro;
  • La gestione delle risorse umane;
  • La ricerca attiva del lavoro;
  • Cultura d’impresa;
  • Autovalutazione;
  • compilazione di un curriculum vitae

Funzioni e compiti dei tutor

  • Collaborare con il colleghi del coordinamento d’alternanza d’istituto a diffondere  le informazioni tra i soggetti implicati nel progetto: studenti, famiglie, docenti del Consiglio di Classe.
  • Si interfaccia con i referenti PCTO per condividere i bisogni con l’offerta di stage e con le attività di preparazione e verifica.
  • Avere cura della modulistica all’uopo predisposta(diario di bordo, foglio firme, convenzioni, patto con le famiglie e quant’altro previsto, etc), nelle diverse fasi di realizzazione del percoro PCTO.
  • Coordinare l’elaborazione dell’UDA, prendere contatto con le strutture previa definizione con DS e referente PCTO, seguire l’attività degli studenti presso l’azienda.
  • Raccogliere tutta la documentazione relativa ai percorsi di PCTO attivati nel triennio, gestendo la cartellina fisica e/o digitale predisposta per ogni singolo studente, distinta per anno scolastico, agli atti della scuola presso l’ufficio di presidenza.
  • Provvedere al conteggio delle ore realizzate nelle varie attività di PCTO previste e/o realizzate da ciascun alunno, sia nelle attività previste a scuola che in attività di formazione in azienda.
  • Relazionare al Dirigente Scolastico e al Consiglio di Classe sugli esiti del percorso.
  • Organizzare le attività didattiche di preparazione all’inserimento in azienda qualora previsto nel progetto.
  • Definire, in collaborazione con i tutor aziendali, i compiti e le attività da svolgere in Azienda.
  • Individuare insieme ai tutor aziendali le competenze maturate dai ragazzi in alternanza.
  • Gestire i rapporti con il tutor aziendale per facilitare la comunicazione fra scuola e azienda e informare periodicamente il consiglio di classe per aggiornarlo sull’ attuazione del percorso e sull’andamento degli allievi.
  • Gestire il controllo dei ragazzi nel percorso di PCTO: registrare attraverso strumenti di monitoraggio, attraverso la modulistica già prediposta, i comportamenti e gli obiettivi raggiunti.
  • Ritirare il foglio delle firme e il diario di bordo, controllandone la regolare tenuta.
  • Seguire gli alunni nella realizzazione della relazione finale o prodotto multimediale finale e consegnarlo entro i tempi previsti
  • Compilare la scheda di valutazione dell’esperienza e coordinare l’attività di certificazione delle competenze in collaborazione con i docenti del CdC.
  • Provvedere alla registrazione dei percorsi PCTO sulla piattaforma Ministeriale, attivata per il monitoraggio delle attività.

Il Tutor aziendale dovrà:

  • Collaborare con l’istituzione scolastica alla formulazione del progetto educativo.
  • Coordinare e mediare fra le reciproche esigenze.
  • Favorire l’inserimento dello studente nel contesto lavorativo.
  • Assistere e guidare lo studente nel luogo di formazione sul lavoro.
  • Garantire il rispetto delle finalità formative durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
  • Aggiornare il docente tutor sull’andamento dell’esperienza.
  • Verificare, insieme al docente tutor, il corretto svolgimento dei percorsi definiti nel progetto educativo personalizzato, monitorandone gli esiti in itinere e al termine dell’esperienza.

Suddivisione delle ore di PCTO (EX_ASL) nel triennio

Tenuto conto delle ore previste nel triennio pari  a 150, i periodi di alternanza scuola lavoro sono deliberati dai Consigli di classe e potranno articolarsi in:

  • 3°ANNO – 60 ore (inizio attività di PCTO);
  • 4°ANNO - 60 ore (in riferimento alle ore svolte nell’anno scolastico precedente);
  • 5°ANNO - 30 ore (in riferimento alle ore raggiunte nel biennio precedente).

La suddivisione delle ore sopra indicata non è vincolante ma è di orientamento per la progettazione e programmazione delle attività PCTO che potranno essere realizzati nell'arco dell'anno scolastico, nei periodi di sospensione delle attività didattiche o al termine delle lezioni presso organizzazioni pubbliche e private, ivi inclusi quelli del terzo settore.

 

La registrazione delle attività di PCTO (EX-ASL)

Al fine di tenere traccia delle esperienze riconducibili ai percorsi PCTO, ogni classe terza dovrà essere corredata da un FASCICOLO PCTO di CLASSE, nel quale saranno archiviati i documenti relative alle attività di PCTO svolte durante l’anno scolastico e ogni alunno dovrà possedere una cartella contenente le certificazioni di competenze e le ore svolte durante il triennio fino al conseguimento del diploma.

Il Fascicolo accompagna la classe dal 3 anno fino all’esame di Stato: la sua compilazione e archiviazione dei documenti è affidata a un docente incaricato (TUTOR SCOLASTICO).

Il Fascicolo contiene due tipi di cartelle:

  1. Raccoglitori Comuni per classe: in queste sono raccolte copie delle convenzioni stipulate, registri, schede di valutazione, questionari e altri documenti di relativi alle attività di PCTO;
  2. Cartelle Personalizzate per alunno: la cartella contiene le schede dei singoli studenti relative alle esperienze di PCTO, certificazione delle competenze, attestato ore di PCTO svolte e il curriculum vitae aggiornato dell’alunno in lingua sia italiana sia inglese.

Valutazione dell’attività di alternanza scuola lavoro, attestazione e certificazione delle Competenze

Il tutor di classe, con i docenti facenti parte del Consiglio di Classe effettueranno in sede di scrutinio finale la valutazione del percorso di alternanza scuola-lavoro svolto da ogni singolo alunno. Tale valutazione avrà una ricaduta sui voti delle discipline d’indirizzo e sul voto di condotta e farà media con le altre valutazioni dello studente.

I docenti terranno conto dei seguenti elementi:

  • ore di presenza;
  • diario di bordo e curriculum vitae (ITALIANO/INGLESE);
  • prodotto multimediale e/o relazione finale;
  • giudizio del tutor aziendale;
  • valutazione delle unità di apprendimento inerenti l’attività svolta dagli alunni in azienda.

La certificazione delle competenze acquisite nell’esperienza lavorativa sarà valutata dal tutor aziendale al termine dell’attività di alternanza in funzione dei seguenti elementi:

  • Competenze trasversali
  • Competenze tecnico-professionali

Criteri per la valutazione delle attività di PCTO(EX-ASL)

Il Fascicolo PCTO della classe è parte integrante del Documento del 15 Maggio e viene presentato in Commissione di Esame come elemento che concorre alla definizione del credito scolastico. Le attività di PCTO annuali sono valutati nel seguente modo:

IL CREDITO SCOLASTICO PUO’ ESSERE INTEGRATO SUCCESSIVAMENTE ALL’ACCERTAMENTO DELL’EFFETTIVO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ PCTO, tenuto conto sia della valutazione delle competenze(certificazione competenze PCTO) e del comportamento:

OTTIMO

0,30 + Media voti

BUONO

0,20 + Media voti

SUFFICIENTE

0,10 + Media voti

 

La spendibilità delle esperienze di PCTO all’ Esame di Stato

Le esperienze di PCTO possono ricadere positivamente sullo svolgimento dell’Esame di Stato, secondo vari livelli:

  1. innanzitutto la presentazione (in italiano e/o inglese) del diario di alternanza/curriculum vitae agisce come elemento di credito formativo e di garanzia di una preparazione professionale seria e distribuita all’interno dell’intero percorso triennale;
  2. in secondo luogo, eventuali Project work sviluppati con aziende tutor possono essere presentati all’Esame di Stato come argomenti per apertura del colloquio orale;
  3. infine, la normativa consiglia (senza per questo renderla obbligatoria) la presentazione in sede di esame di una relazione sulla propria esperienza di PCTO in Azienda, corredata da foto, descrizioni, risultati, commenti… sia sull’attività svolta dallo studente che, più in generale, sull’organizzazione lavorativa dell’Azienda Ospitante. Tale relazione costituisce l’argomento di apertura del colloquio orale e sostituisce quelle che un tempo erano chiamate “tesine”. Naturalmente è importante che la raccolta della documentazione avvenga lungo l’intera esperienza di stage, e che eventuali foto, video, ecc.. siano esplicitamente autorizzate dall’Azienda Ospitante.

Garanzie assicurative

Tenuto conto dell‟ art. 2 del DPR n. 156 del 9 Aprile 1999 di modifica del DPR 10 ottobre 1996, n. 567, dove è stabilito che “tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, anche in rete o in partenariato con altre istituzioni e agenzie del territorio, sono proprie della scuola; in particolare sono da considerare attività scolastiche a tutti gli effetti, ivi compresi quelli dell'ordinaria copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato e quelli connessi alla tutela del diritto d'autore, tirocini, corsi post diploma, attività extra curriculari culturali, di sport per tutti, agonistiche e pre agonistiche e, comunque, tutte le attività svolte in base al presente regolamento.", la posizione assicurativa antinfortunistica dei tirocinanti è assicurata mediante la speciale forma di " gestione per conto" dello Stato, prevista dal combinato disposto degli articoli 127 e 190 del T.U. e regolamentata dal D.M. 10 ottobre 1985;

L’Istituto “LENOCI” soggetto promotore, garantisce inoltre ogni STUDENTE contro gli infortuni sul lavoro, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

 


Attività previste in relazione al PNSD

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.

Le scelte della scuola sono da tempo orientate alla individuazione di soluzioni digitali che possano favorire ambienti propedeutici agli apprendimenti attivi e laboratoriali e al potenziamento negli studenti del pensiero computazionale.

Obiettivi del PNSD

  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti
  • potenziamento degli strumenti didattici laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche
  • adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati
  • formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale
  • formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale nella amministrazione
  • potenziamento delle infrastrutture di rete
  • valorizzazione delle migliori esperienze nazionali
  • definizione dei criteri per l’adozione dei testi didattici in formato digitale e per la diffusione di materiali didattici anche prodotti autonomamente dalle scuole

Azioni intraprese dalla nostra scuola

Partecipazione al Bando PON FESR 10.8.1.B2-FESRPON-PU-2018-27 dal titolo “Creativity, Innovation and Enhancement of Professional Skills” per la realizzazione di laboratori per lo sviluppo delle competenze di base e di laboratori professionalizzanti in chiave digitale – riferimento Nota Prot. n. AOODGEFID/37944 del 12/12/2017 – 10.8.1.B2.

Il progetto è stato autorizzato e attualmente è in fase di attuazione e completamento.

L’istituto si è sempre distinto per l’innovazione tecnologica delle sue strutture e oggi l’Istituto dispone già di:

  • Allacciamento della linea Internet su fibra ottica Adesione Rete GAAR
  • Firewall interno per la protezione dall’esterno, la gestione dell’autentica e dei log della navigazione e una corretta politica di navigazione
  • Copertura di tutto l’Istituto con la rete dati e collegamento ad Internet da ogni punto di accesso - Copertura di tutto l’Istituto con la rete wireless
  • Lavagne interattive multimediali (L.I.M.) in tutte le classi
  • Aula 3.0
  • 6 laboratori di informatica 

Essendo parte di un Piano Triennale ogni anno potrebbe subire variazioni o venire aggiornato secondo le esigenze e i cambiamenti dell’Istituzione Scolastica.

Nel prossimo triennio si intende promuovere azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale attraverso le iniziative di seguito indicate:

  • Sviluppo delle competenze digitali degli studenti con particolare riguardo al coding e all’utilizzo in modo critico e consapevole dei social-network e dei media;
  • Favorire la formazione dei docenti per l’innovazione didattica attraverso l’uso delle nuove tecnologie e lo sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento e l’apprendimento;
  • Aggiornamento e formazione continua del DSGA e personale ATA per l’innovazione digitale, con particolare riguardo per il personale amministrativo ai processi connessi con la digitalizzazione a largo spettro delle procedure segretariali;
  • Completa digitalizzazione di tutte le comunicazioni scuola famiglia e sviluppo della piattaforma G-Suite per la comunicazione e la condivisione dei documenti;
  • Aggiornamento e potenziamento delle caratteristiche tecniche degli ambienti di apprendimento di alcuni laboratori.

 

Classi digitali

 

La scuola  inserisce, a partire dal prossimo anno scolastico, l'attivazione in via sperimentale di due classe digitali, una all’interno dei percorsi di Amministrazione Finanza e Marketing- Sistemi Informativi Aziendali e una all’interno del percorso Turismo.

 

Il progetto coinvolgerà tutte le discipline e tutti i docenti della classe, che si impegneranno:

  • a sviluppare negli studenti competenze informatiche e a promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali, finalizzate alla costruzione collaborativa della conoscenza, così come previsto dall’azione #6 del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: “La scuola digitale, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali, deve aprirsi al cosiddetto BYOD(Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l'utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed efficientemente integrato”.
  • a presentare i contenuti disciplinari con un linguaggio, strumenti e metodologie innovative più vicini al mondo dei nuovi nativi digitali;
  • a costruire contesti educativi “attrattivi” che interessino gli studenti, motivandoli ad essere protagonisti del loro processo di apprendimento;
  • a promuovere un apprendimento collaborativo;
  • a documentare il percorso formativo, le attività, i materiali didattici, la partecipazione degli studenti e il clima motivazionale.

L’uso del tablet, nella classe digitale renderà lo zaino degli studenti molto meno pesante poiché tutti i libri scolastici sono contenuti in esso. 

Le adesioni alla nuova classe digitale saranno su base volontaria e verranno espresse dai genitori sul modulo online di iscrizione disponibile dal 7 gennaio 2019 barrando la casella "sì" contenuta nell'apposita sezione "inserita.

Nel caso in cui le richieste di iscrizione dovessero superare il numero massimo di alunni previsto per la classe, si procederà a un sorteggio alla presenza dei rappresentanti dei genitori facenti parte del consiglio di istituto.

Per accedere alla classe digitale è richiesto:

  • l’acquisto di un tablet i cui requisiti tecnici saranno specificati al momento della conferma dell’iscrizione, con possibilità di aderire ad acquisti in convenzione scuola;
  • l’acquisto dei testi scolastici di tutte le discipline in formato digitale;
  • la sottoscrizione di un protocollo sull’uso responsabile del dispositivo da parte degli alunni sia a scuola che a casa.

 Formazione e Accompagnamento

  • Somministrazione di questionari per la rilevazione delle conoscenze/competenze/tecnologie/aspettative in possesso dei docenti per l’individuazione dei bisogni sui 3 ambiti del PNSD (strumenti, curricolo,formazione);
  • Formazione specifica per i docenti sulla base dei bisogni emersi;
  • Formazione per i docenti sulle metodologie innovative attraverso l’uso delle nuove tecnologie (Google Drive, Google Apps, Google Classroom, Prezi,utilizzo dell’Aula 3.0 e LIM per flipped classroom, debate, gamification conKahoot , ecc.).

FORMAZIONE DEL PERSONALE

  • Rafforzare la formazione iniziale sull’innovazione didattica

Coinvolgimento della comunità scolastica

  • Creazione di uno sportello permanente di assistenza;
  • Utilizzo sistematico della piattaforma Google Suite for Education per la comunicazione interna/esterna, per la condivisione interna/esterna e per l’archiviazione di documenti.

Creazione di soluzioni innovative

  • Regolamentazione dell’uso di tutte le attrezzature della scuola (aula informatica, aula 3.0, LIM, computer portatili, computer fissi, tablet) e introduzione della modalità BYOD;
  • Sviluppo del pensiero computazionale attraverso l’utilizzo del coding nella didattica; 
  • Produzione di materiale didattico supportato digitalmente.

Valutazione degli apprendimenti

Secondo la pedagogia sperimentale più accreditata, ovvero secondo le teorie di Wiggins, Comoglio, Pellerey, Castoldi, Tessaro, Cattaneo e altri ancora, il "banco di prova" per la valutazione delle competenze è il compito autentico/di realtà.

Questi i caratteri della valutazione delle competenze:

  1. Contesto: diversamente dalla valutazione delle conoscenze/abilità, il contesto utile non è "l'aula", ma una situazione reale oppure simulata; molto efficace è anche la destrutturazione del ruolo alunno, secondo la metodologia del role playing.
  2.  Criteri:
    • valutazione delle evidenze oggettive che vengono esibite nel compito autentico;
    • osservazione sistematica del processo di apprendimento;
  3. Strumenti:
    • rubrica di valutazione del compito autentico;
    • rubrica di osservazione del processo;
  4. diario di bordo e rubrica di autovalutazione.

ALLEGATI: griglia di valutazione degli apprendimenti.

 

Criteri di valutazione del comportamento:

Si rimanda alla griglia di osservazione dei comportamenti. Negli scrutini finali il comportamento rientra come criterio per la definizione della carriera dell'alunno, nel senso che il voto inferiore alla sufficienza non consente l’accesso alla classe successiva.

 

ALLEGATI: Griglia di osservazione dei comportamenti

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva:

Per la valutazione di fine anno il collegio dei docenti ha individuato i seguenti criteri per l'ammissione/non ammissione alla classe successiva:

  • raggiungimento almeno degli obiettivi minimi in termini di conoscenze, abilità e
  • competenze;
  • metodo di studio;
  • partecipazione;
  • impegno; 

ALLEGATI: Griglia di valutazione degli apprendimenti

 

Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato:

Restano immutati gli altri requisiti di ammissione all’esame dei candidati interni previsti dall’art. 13, comma 2, lettere a) e d) del d.lgs. n.62/2017 :

  • l’obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe per i casi eccezionali già previste dall’art.14, comma 7, del D.P.R. n. 122/2009;
  • il conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo discipline e di un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame per gli studenti che riportino una votazione inferiore a sei decimi in una sola disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto.

Sarà prevista, inoltre, per gli studenti del quinto anno una prova INVALSI per le discipline di italiano, matematica e lingua inglese, che costituirà requisito necessario per l'ammissione all'Esame di Stato.

 

Criteri per l’attribuzione del credito scolastico:

Il sistema di valutazione dei crediti formativi è previsto dal nuovo Esame di Stato  con l'assegnazione di un punteggio in sede di scrutinio finale. Questo sistema prevede che la valutazione debba tenere conto dell’intero curricolo dello studente. Entrano nell’attribuzione del credito (credito scolastico) l'assiduità nella frequenza, la partecipazione ad attività di approfondimento, l'impegno e il metodo di studio acquisito.

Vengono inoltre valutate le attività che uno studente ha svolto presso altre agenzie formative, al di fuori dell’orario delle lezioni, che siano però coerenti col progetto didattico della scuola (credito formativo). I criteri di assegnazione di tali crediti sono stabiliti dal Collegio Docenti.

L’art. 15 del d.lgs. 62/2017 attribuisce al credito scolastico maturato dagli studenti nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso un peso decisamente maggiore nella determinazione del voto finale dell’esame di Stato rispetto alla precedente normativa, elevando tale credito da venticinque punti su cento a quaranta punti su cento.

Lo stesso articolo specifica il punteggio massimo attribuibile per ciascuno degli anni considerati: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.

Inoltre, nell’allegato A al decreto legislativo, la prima tabella, intitolata Attribuzione del credito scolastico, definisce la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.

Per quanto concerne gli studenti che hanno frequentato la classe terza e quarta nello scorso anno scolastico i consigli di classe hanno già provveduto ad attuare la conversione del credito scolastico conseguito, verbalizzandone l’esito.

Inoltre, la scuola ha comunicato agli studenti e alle famiglie il credito complessivo del terzo e del quarto anno, come risultante dalla suddetta operazione di conversione, mediante i consueti canali di comunicazione scuola- famiglia. (cfr. nota ministeriale AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE.U.0003050.04-10-2018).

L’attribuzione del credito scolastico è di competenza del consiglio di classe, compresi i docenti che impartiscono insegnamenti a tutti gli alunni o a gruppi di essi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e di attività alternative alla medesima, limitatamente agli studenti che si avvalgono di tali insegnamenti.

Il credito viene attribuito sulla base della tabella A (allegata al Decreto 62/17), che riporta la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.

 

VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO: CRITERI PER LE DEROGHE:

La normativa sulla valutazione (Regolamento n. 122 del 2009) impegna i Consigli di classe a procedere agli scrutini finali, solo per quegli alunni il cui numero delle ore di assenza non supera un quarto del monte ore di tutte le discipline. Tuttavia, lo stesso Regolamento prevede “deroghe motivate e straordinarie” (art. 14, comma 7).

Tali deroghe possono essere stabilite dalle istituzioni scolastiche. La sede deputata è il Collegio Docenti.

Tale deroga è prevista per “assenze documentate e continuative a condizione, comunque, che non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati” (sempre all’art. 14).

Allo scopo di rendere chiari a tutti i soggetti coinvolti (docenti, studenti e famiglie) i criteri di deroga al limite del 25% di ore di assenza che verranno utilizzati durante lo scrutinio di fine anno scolastico, il Collegio Docenti ritiene opportuno inserirli nel PTOF. I criteri adottati sono i seguenti.

Deroghe corsi diurni

  • Alunni che abbiano realizzato assenze continuative (di più giorni), documentate con certificazioni mediche prodotte alla data del rientro a scuola
  • Alunni con assenze relative a documentate pratiche sportive agonistiche
  • Alunni che praticano attività sportive di "Alto livello" ( Circolare Ministeriale del 04/10/2019 - Progetto didattico sperimentale studente atleta di alto livello di cui all'art. 3 del D.m. n. 279/2018)
  • Alunni con specifiche situazioni socio – educative, riferite a “bisogni educativi speciali” certificati (diversamente abili, DSA, svantaggio socio – culturale certificato dai Servizi Sociali - arti. 10 del D.M. 122/2009)
  • Alunni che, avendo particolari condizioni sociali o sanitarie, possano richiedere di fruire di deroghe, per determinati periodi di assenze. Tale richiesta avviene attraverso una circostanziata e documentata istanza, che la famiglia rivolge, in maniera riservata, al Dirigente scolastico: questi presenterà tale istanza al Consiglio, che avrà facoltà di accoglierla
  • Alunni impediti alla frequenza di cui all'art. 11 del D.M. 122/2009
  • Tutte le assenze considerate ammissibili dal Consiglio di Classe, vengono scorporate dal totale.
  • Tali criteri potranno essere accolti dal Consiglio di Classe, a condizione che non sia pregiudicata la possibilità di procedere a valutazione, avendo l’alunno comunque effettuato le necessarie verifiche scritte e orali;

Deroghe corso serale

  • Studenti con assenze continuative (di più giorni), documentate con certificazioni mediche prodotte alla data del rientro a scuola; tali assenze vengono scorporate dal totale.
  • Studenti con assenze relative a documentate esigenze lavorative

Azioni della Scuola per l’inclusione scolastica

Analisi del contesto per realizzare l'inclusione scolastica

Il nostro Istituto e' impegnato in una strategia di inclusione di studenti con disabilita', DSA e BES, che trova riscontro nel successo formativo di questi alunni.

Nella scuola sono presenti una docente referente per DSA e BES, un docente referente del GLHO, un docente referente per gli alunni adottati e un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione che elabora ogni anno il Piano Annuale per l'Inclusivita' ( P.A.I.), contenente indicazioni riguardo la realizzazione di una didattica inclusiva e che in generale costituisce uno strumento importante  nell’ottica del miglioramento della qualità dell’offerta formativa dell’Istituto. Gli obiettivi didattici Personalizzati vengono monitorati con regolarita' tramite la convocazione di Consigli di Classe appositi.

L’inclusione si realizza intervenendo sul contesto scuola a livello organizzativo metodologico-didattico e culturale. Per gli alunni che presentano DSA o con BES certificati, è prevista la stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) ( Legge 170/2010), atto a favorire il successo formativo di tali alunni, partendo dalla diagnosi del disturbo e utilizzando una proposta didattica adeguata che tenga conto dell'individuazione dei saperi minimi per ciascuna disciplina e delle misure dispensative e/o compensative, garantendo anche il benessere psico/fisico dell'alunno.

Tale PDP condiviso dalle famiglie e aggiornato ogni anno, è rivedibile anche all'interno dello stesso anno qualora si verifichino nuove esigenze. Esso assume piena validità per lo svolgimento dell'Esame di Stato al termine del secondo ciclo d'istruzione. Per gli alunni adottati, l’Istituto si impegna a favorire il loro diritto allo studio in applicazione delle linee di indirizzo Miur del 18 dicembre 2014.

Il Dirigente scolastico, in quanto garante delle opportunità formative offerte dalla scuola e della realizzazione del diritto allo studio di ciascuno, ha il compito di promuovere e sostenere le azioni finalizzate a favorire il pieno inserimento nel contesto scolastico degli alunni adottati; inoltre nomina l’insegnante referente d’istituto, la cui funzione si esplica principalmente nel supporto ai colleghi che hanno alunni adottati nelle loro classi, nella sensibilizzazione del Collegio docenti sulle tematiche dell’adozione, nell’accoglienza dei genitori.

I docenti in classe, hanno il compito di coinvolgere tutte le componenti scolastiche chiamate a vario titolo nel processo di inclusione di alunni adottati al fine di attivare prassi educative mirate a valorizzarne le specificità, a sostenerne l'inclusione e a favorirne il benessere e il successo scolastico. Nel caso di difficoltà di apprendimento e a problematiche nella sfera psico-emotiva, dovute essenzialmente al vissuto traumatico dell’abbandono, il Cdc appronta un Piano didattico Personalizzato mirato essenzialmente a creare ambienti di apprendimento per sviluppare capacità collaborative, autostima, percezione di autoefficacia e a ridurre le problematiche linguistiche di passaggio da L1 a L2.

Per quanto riguarda gli alunni stranieri non italofoni, l’Istituto si impegna a perseguirne l’accoglienza e l’inserimento in ottemperanza a quanto previsto dalle Linee Guida del febbraio 2014 e dalla normativa precedente.

Il Dirigente Scolastico promuove la valorizzazione delle differenze garantendo la programmazione di buone pratiche in un’ottica inclusiva e di educazione interculturale. Ogni CdC inoltre, ha il compito di curare l’accoglienza, nel rispetto del protocollo condiviso e, nei casi che richiedano interventi di sostegno e/o potenziamento nell’italiano lingua 2; promuovere strategie di intervento approntando laboratori di rafforzamento linguistico di tipo L2 e per l’italiano come lingua di studio.  

Inoltre, tra i punti di forza di una sempre aggiornata attenzione alla tematica inclusiva, vi sono: una rinnovata architettura degli spazi scolastici (i luoghi di all'accoglienza all'ingresso, la predisposizione di un'aula giardino all'esterno, un 'campo degli scacchi', l’ 'orto urbano'); i protocolli di collaborazione con soggetti esterni (Fondazione 'Giovanni Paolo II', Comitato Italiano Paralimpico, associazioni di difesa ambientale) o istituzionali (Municipio, Provincia).

Alcuni aspetti tuttora da potenziare riguardano la necessita' di predisporre nuovi strumenti e interventi dalla forte caratterizzazione inclusiva, per il successo formativo dei cosiddetti alunni con BES 'non certificati'. Si tratta di quegli studenti che, per ragioni di acuto svantaggio socio - economico, per forte disagio relazionale o per importante deficit di apprendimento (come i casi di pluri-ripetenza), sono oggettivamente poco integrati nei gruppi classe.

Per questi alunni viene indubbiamente promosso il raggiungimento degli obiettivi minimi ed essenziali nelle varie discipline; tuttavia, si avverte ancora la necessità di un riconoscimento di 'bisogno educativo speciale” che corrisponda ad effettive pratiche inclusive, oltre che a  strategie didattiche mirate, al fine di garantire il successo formativo ed educativo del percorso scolastico di tali studenti.

Composizione del gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI)

  • Dirigente scolastico
  • Docenti curricolari
  • Docenti di sostegno
  • Personale ATA
  • Specialisti ASL
  • Associazioni
  • Famiglie
  • Studenti
  • Referenti
  • Educatori

Definizione dei progetti individuali

Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI):

Nella definizione del P.E.I., i soggetti coinvolti ( comma 2 L.104/92), propongono, ciascuno in base alla propria esperienza pedagogica, medico-scientifica e di contatto e sulla base dei dati derivanti dalla diagnosi funzionale (D.S.) e dal profilo dinamico funzionale (P.D.F.), gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno in situazione di handicap. Detti interventi propositivi vengono, successivamente, integrati tra di loro, in modo da giungere alla redazione conclusiva di un piano educativo che sia correlato alle disabilità dell'alunno stesso, alle sue conseguenti difficoltà e alle potenzialità dell'alunno comunque disponibili.

Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI:

Il P.E.I. è redatto, ai sensi del comma 5 dell’ art. 12 della legge n. 104 del 1992, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL, dal Consiglio di Classe e dall’insegnante di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell'alunno. Per realizzare una didattica pienamente inclusiva, il P.E.I viene redatto adottando un’ottica antropologica ICF di”funzionamento differente” superando invece, quella clinico-patologica che porta con se’ il rischio di medicalizzazione delle condizioni di difficoltà.

RISORSE PROFESSIONALI INTERNE COINVOLTE

Docenti di sostegno

  • Partecipazione a GLI
  • Rapporti con famiglie
  • Attività individualizzate e di piccolo gruppo
  • Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori, ecc.)

Docenti curriculari (Coordinatori di classe e simili)

  • Partecipazione a GLI
  • Rapporti con famiglie
  • Tutoraggio alunni
  • Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Assistente Educativo Culturale (AEC)

  • Attività individualizzate e di piccolo gruppo

Personale ATA

  • Assistenza alunni disabili

Rapporti con soggetti esterni

Unità di valutazione multidisciplinare

  • Analisi del profilo di funzionamento per la definizione del Progetto individuale
  • Procedure condivise di intervento sulla disabilità
  • Procedure condivise di intervento su disagio e simili

Associazioni di riferimento

  • Progetti integrati a livello di singola scuola

Rapporti con privato sociale e volontario

  • Progetti integrati a livello di singola scuola


Azioni della Scuola per la continuità e l'Orientamento

Criteri e modalità per la valutazione

Le strategie di valutazione tengono conto degli obiettivi previsti nel piano personalizzato e del punto di partenza dello studente; sono previste valutazioni formative e valutazioni autentiche. Inoltre la valutazione potrà tenere conto della rilevazione dei comportamenti che rivelino l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze viste come risultato degli interventi e dei percorsi personalizzati effettuati e rispondenti ai bisogni formativi individuati dai Docenti. I comportamenti osservabili riguardano:

  • Performance/prestazioni in ambito disciplinare
  • Investimento personale/soddisfazione/benessere
  • Lavoro in autonomia
  • Compiti e studio a casa
  • Partecipazione /relazioni a scuola
  • Partecipazione ai percorsi di alternanza
  • Relazioni nella famiglia e/o in altri contesti educativi coinvolti
  • Sono realizzate, pertanto, griglie di valutazione e rubriche di prestazione per prove autentiche per alunni con Bes e in particolare con DSA Inoltre, le prove di verifica sono individuate e calibrate in base al tipo di BES ( OM n.90 / 2001 ; Direttiva Miur 27 dic 2012 ; Circ. Min.6 marzo 2013).

Continuità e strategie di orientamento formativo e lavorativo:

Il Lenoci fa parte di una rete di scuole ( medie e superiori) denominata “ Continuità e Orientamento” nata per ridurre al massimo il gap che si genera nel passaggio tra un ordine di scuola ed un altro. Per i futuri alunni vengono realizzati progetti come il "MODULO 0", in modo che essi possano vivere con minore ansia il passaggio nella nuova realtà scolastica. Le figure dei referenti d'istituto per i BES/ DSA, del GLHO e degli alunni adottati, inoltre, favoriscono insieme a tutti i Docenti l'accoglienza nella scuola attraverso momenti informativi durante l'open day e all'inizio dell'anno scolastico con incontri di conoscenza con le famiglie dei nuovi iscritti.

In seguito, valutate, le diverse abilità e i bisogni educativi speciali degli alunni neoiscritti, la Commissione Formazione Classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta.

Sono rafforzati, pertanto, i rapporti con le scuole secondarie di primo grado nella fase delicata del passaggio alla scuola superiore, monitorando successi e criticità nei primi mesi di scuola di modo che i diversi ordini di scuola possano attivarsi per garantire un processo evolutivo unitario, con uno sviluppo coerente, in cui gli obiettivi siano intesi in senso trasversale e siano visti in evoluzione. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita, sono promosse ed organizzate le stesse attività previste per tutti gli studenti dell’Istituto, valorizzando le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali.

 

Approfondimento

Si allegano in un unico file, il Regolamento GLI dell'Istituto approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 17 ottobre 2019 e il format del PEI secondo il modello ICF.

ALLEGATI:

regolamento GLI_ITE_LENOCI.pdf